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" All'inizio della mia carriera mi guardai intorno e nella pittura non vidi altro che rovine. Ero
disgustata dalla banalità in cui era caduta l'arte... Tutto questo mi indignava; ero alla ricerca
di un mestiere che non esisteva più. Lavoravo molto in fretta e con pennellate leggere. Quel che
contava per me era la tecnica, l'abilità del mestiere, la sobrietà e il buon gusto. Avevo un
principio: non copiare mai. Crea uno stile nuovo, colori chiari, luminosi; scopri l'eleganza
nascosta nei tuoi modelli. "
Tamara de Lempicka
Per curare queste pagine mi sono completamente affidata al seguente volume
(ormai oltremodo malconcio da quanto è stato sfogliato!):
Gioia Mori, Tamara de Lempicka, Giunti Gruppo Editoriale, Firenze 1994. Art Dossier n.87
La stessa autrice ha curato un ben più ampio catalogo della Lempicka, che mi è servito per
controllare informazioni più dettagliate:
Gioia Mori, Tamara de Lempicka, Parigi 1920-1938, Giunti Gruppo Editoriale, 2000.
Lo scopo di questo sito è la diffusione della conoscenza, quindi se volete usare materiale
qui contenuto, testi ed immagini, siete liberissimi di farlo. Vi chiedo però di linkare queste
pagine che sono costate fatica intellettuale e manuale. Grazie.
Per linkare questa pagina:
www.bohemienne.it/sakuntala/tamara
Tutti i diritti sulle immagini appartengono ai legittimi proprietari.
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