Tamara Gorska nasce a Varsavia nel 1898. Gią da piccola si manifesta il suo carattere dominante e testardo: a soli otto anni decide di pagarsi vitto e alloggio confezionando fiori di carta per venderli per strada. Nel 1911 si finge malata per essere esonerata da scuola e parte con la nonna per l'Italia, dove ha modo di ammirare per la prima volta i grandi capolavori dell'arte italiana. Nel 1914 la ribelle Tamara, che studia in un collegio a Losanna, si rifiuta di tornare a casa e va a vivere dalla zia a Pietrogrado, scoprendo i lussi di una grande capitale europea e l'amore per un giovane avvocato del luogo, Tadeusz Lempicki, al quale si presenta, ad una festa di gala, vestita da contadinella polacca con tanto di anatra al guinzaglio e col quale si sposerà due anni dopo.
Gli sconvolgimenti della Rivoluzione Russa non sembrano riguardare la dispendiosa vita matrimoniale dei due, finché Tadeusz, che sembra essere stato legato alla polizia segreta dello zar, viene arrestato dalla Ceka. Tamara, concedendosi al console svedese di Pietrogrado, ottiene la sua liberazione.
La coppia si trasferisce a Parigi, dove nasce la figlia Kizette. Tamara prende lezioni di pittura da Andrč Lhote per vendere i suoi quadri, visto che il marito č disoccupato. Come sempre riesce nel suo intento e diviene una pittrice di grande fama.
Tadeus e Tamara divorziano nel 1928 e nello stesso anno lei conosce il barone Raoul Kuffner, grande estimatore delle sue opere. I due si sposano nel '33 e nel '39, a causa della minaccia nazista, vanno a vivere in America dove Tamara aiuta i profughi.
Nel '62 Kuffner muore d'infarto e pochi mesi dopo lei si trasferisce a Houston dalla figlia.
Il 18 marzo del 1980 Tamara muore in Messico, dove aveva passato gli ultimi anni della sua movimentata vita.
Le sue ceneri, secondo le sue volontą, vengono sparse sul cratere del vulcano Popocatépetl.