Marie Clementine Valadon, oltre che grande pittrice lei stessa, è stata modella, allieva,
madre e amante di alcuni dei più geniali
artisti di tutti i tempi.
Diceva di
essere nata il 6 giugno del 1867 e di essere stata abbandonata in fasce
davanti alla cattedrale di Limoges. In realtà nacque il 23 settembre
del 1865, figlia illegittima di una sarta, che dopo la nascita della piccola
lasciò la nativa Bessines-sur-Gartempe per andare a vivere a Parigi.
E fu proprio a Montmartre, all’epoca ancora un quartiere semi-rurale dagli
affitti a bassissimo costo, che Marie crebbe fra l’indifferenza della madre
e la povertà. Dopo aver trovato e lasciato un’infinità di
umili lavori, a quindici anni finalmente la ragazza trova un’occupazione
che la entusiasma: si unisce ad un circo, dove a suo dire inizia a fare
l’acrobata, ma ben presto deve abbandonare a causa di una brutta caduta.
Riesce in ogni caso a trovare un altro mestiere in grado di appassionarla.
All’epoca Montmartre era il fulcro della vita artistica di Parigi e la
bellissima Maria (così la chiamano gli artisti per i quali posa)
divenne la modella preferita di alcuni giovani che di lì a poco
sarebbero diventati pietre miliari della storia dell’arte, primi fra tutti
Pierre Auguste Renoir e Henry de Toulouse Lautrec. Di entrambi fu anche
amante, ma non furono i soli.

Ispirata e incoraggiata dagli artisti che frequentava iniziò a dipingere,
firmandosi Suzanne Valadon, pseudonimo suggeritole da Toulouse-Lautrec:
"Tu, che posi nuda per i vecchi, dovresti chiamarti Susanna" pare le abbia
detto scherzando. Il più grande estimatore delle sue opere fu Degas
che non smise mai di collezionare i disegni della "terribile Marie", come
lui la chiamava.
Il 26 dicembre del 1883 Suzanne diede
alla luce il piccolo Maurice, figlio di padre ignoto, che sarà riconosciuto
solo nel 1891 dal giornalista spagnolo Miguel Utrillo. Maurice Utrillo
diverrà uno dei più apprezzati paesaggisti del nostro secolo,
un disperato alcolista, membro di quella cerchia di artisti, come Picasso,
Modigliani, Matisse e Chagall, che agli inizi del ‘900 fecero di Parigi
la capitale della cultura europea.
Nel 1896 Suzanne sposò Paul
Mousis, funzionario della Banca di Francia, mettendo fine alle ristrettezze
economiche della famiglia (nonostante le divergenze, la madre abitò
sempre con lei). Ma il conformista Mousis faceva fatica a stare dietro
alla sua turbolenta moglie ed ai problemi emotivi del suo figliastro e
nel 1909 Suzanne lo lasciò per un pittore con ventun anni meno di
lei, Maurice Utter, che sposò nell’agosto del 1914, prima che lui
partisse per la guerra. Suzanne vive ora con il nuovo marito e il figlio,
formando un turbolento trio.
Nel corso della sua vita Suzanne
partecipò a molti saloni ed organizzò personali, riscuotendo
grandi successi e riconoscimenti. Morì proprio mentre stava dipingendo,
per un colpo apoplettico, nel 1938. Fu seppellita vicino alla madre nel
cimitero di Saint Ouen.