Accade spesso fra gli artisti di incontrare la modella ideale, una donna la cui bellezza è quella che si è sempre cercato di rappresentare nelle proprie opere e trovare in lei il grande amore. Accadde anche ad Amedeo Modigliani, quando nella primavera del 1917 conobbe una dolcissima e timida pittrice di 19 anni dai grandi occhi chiari, il viso ovale, la pelle candida, un lungo collo di cigno. Si chiamava Jeanne Hébuterne.
Quando, nel 2000 circa, ho lavorato alle prime pagine su di lei (che, brutte come
sono, devono ancora essere da qualche parte nel www, visto che non mi permettono di toglierle)
non avrei mai pensato di poter trovare tanto materiale dedicato solo a lei. E men che mai me lo
sarei aspettata nei tardi anni '90, quando ho iniziato ad interessarmi a quel poco che si
sapeva delle sue opere!
Eppure il Fondo Hèbuterne e le mostre che da esso hanno attinto sono riusciti a fare apprezzare
l'arte di Jeanne Hébuterne a più persone, fra critici e semplici spettatori.
Ultimamente ho perfino visto un autoritratto di Jeanne che faceva da copertina a
"Madame Bovary" di Flaubert e anche questo è un buon vincolo di diffusione delle immagini!
Lo scopo di questo sito è la diffusione della conoscenza, quindi se volete usare materiale qui contenuto, testi ed immagini, siete liberissimi di farlo. Vi chiedo però di linkare queste pagine che sono costate fatica intellettuale e manuale. Grazie.
Per ulteriori informazioni su di lei si rimanda a due cataloghi:
Queste pagine dedicate a Jeanne vogliono essere un omaggio a "una pittrice timida come un sogno", usando delle parole di Pasternak che me la ricordano, che io stimo molto; spero quindi che l'utilizzo di queste immagini da parte mia non violi nessuna legge di copyright o simili, nè tanto meno infastidisca i suoi familiari. Se così fosse ovviamente basta avvertirmi e la pagina subirà le modifiche dovute.
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