Il gusto del trasformare in leggenda la vita quotidiana della Parigi d'inizio secolo, tipico di contemporanei e posteri, ci ha lasciato anche dell'amicizia con Modigliani una deformazione a tinte forti di una strana coppia di bohemien: il galante e delicato italiano che scopre nel rozzo e scontroso lituano un modello adatto ai suoi malinconici quadri e che gli insegna a soffiarsi il naso...
La loro arte sembra comunque confermare i due opposti caratteri: ai raffinati e delicati quadri di Amedeo si contrappone la violenza cromatica e i tratti esasperati delle opere di Chaïm. E' proprio Amedeo a consigliare a Zborowski di occuparsi del giovane lituano, convinto che diverrà un grande artista.

Mentre non ci rimane nessuna opera in cui Soutine ritrae l'amico italiano, numerosi sono i quadri e i disegni di in cui Modì immortala Chaïm.

Chaïm Soutine seduto
1916
Collezione privata

Chaïm Soutine seduto a un tavolo
1916
Washington, National Gallery of Art

Paulette Jourdain
1919
Collezione privata

Uno degli ultimi capolavori di Modigliani ritrae Paulette Jourdain, compagna di Soutine.

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