Chaïm Soutine è nato nel 1893 a Smilovitchi, in Lituania, decimo di undici figli di una famiglia poverissima. La sua infanzia è segnata da violenze e privazioni, spesso proprio a causa del suo talento. Infatti la comunità ebraica della cittadina e in particolar modo la sua stessa famiglia, essendo la legge mosaica contraria alle riproduzioni di immagini, punisce il giovane nei modi più brutali ogni qualvolta viene sorpreso a disegnare. Si dice che quando i figli del rabbino malmenino il povero Chaïm, reo di aver ritratto loro padre, il rabbino stesso per convincere i Soutine a sorvolare sull'incidente paga il viaggio per Vilnus al ragazzo, che può così iscriversi alla Scuola di Belle Arti. Un' altra versione narra invece che sia stato il macellaio a pagare il viaggio dopo averlo rinchiuso nella cella frigorifera per punirlo della stessa colpa.
Comunque sia andata a Vilnus conosce Kremegne, un giovane pittore che lo istiga a cercare fortuna a Parigi, dove Chaïm arriva nel 1913 dopo un lungo viaggio a piedi, trovando sistemazione alla Ruche.
A Parigi Soutine si iscrive alla Scuola di Belle Arti e visita assiduamente il Louvre, dove ha modo di ammirare le opere di Rembrandt, che tanta importanza avrà nella sua formazione artistica.
Si fa notare ben presto, non tanto per le sue capacità artistiche, quanto per il suo stile di vita raccontata dai fantasiosi montparnoss come quella di un "clocher", o meglio, di un "buon selvaggio" al quale erano sconosciute le più elementari regole sociali quali mangiare con le posate o lavarsi.
Nel 1923 viene scoperto da un collezionista, il dottor Barnes, che lo ammira e gli consente l'agiatezza economica. Tanto che Soutine cambia completamente stile di vita, si trasforma in un dandy perfezionista e ricercato nel vestire.
Dal 1931 al 1935 Chaïm passa quasi tutte le estati a Lèves, nei pressi di Chartres, nella proprietà di Madeleine e Marcellin Castaing, suoi principali acquirenti.
Nel '37 va a vivere con Gerda Groth in rue Villa Seurat, una stradina parigina di atelier per artisti.
Nel 1940 Gerda, esule tedesca, viene deportata nel campo di concetramento di Gurs, nei Pirenei.
Lo stesso anno Chaïm conosce Marie-Berthe Aurenche, ex moglie di Max Ernst, con la quale vive in clandestinità per sfuggire ai nazisti. Questa continua tensione fa peggiorare l'ulcera di cui Soutine soffriva da tempo.
Muore il 9 agosto del 1943, a Parigi. Ora riposa nel cimitero di Montparnasse.